UN'INTRODUZIONE
"Spasmo Emorroidale © Copyright 2005. Tutti i diritti riservati."
- Più che un'argomentazione, la sua mi pare uno spasmo emorroidale… -
-… -
-… -
Così si sentì rispondere un professore dal suo studente. L'insigne rattrappito spalancò gli occhi. Lo studente non credeva alla sua bocca.
Spasmo emorroidale… Ci sono parole dense, e questa espressione era una di queste. Flatulenta, raggrinzita, mucoida, petante, e nel suo spernacchiante candore inintelligibile. Neanche una cagata, un aborto di stipsi! Con tutto lo sforzo celebrale, con tanto di vena gonfia in fronte, per espellere le logiche premesse d'un'accademica conclusione necessariamente stringente. La spasmodica tensione dell'arringa filosofica che si affloscia in convulsioni osceniche. E mentre la senti… spasmo emorroidale… spasmo emorroidale… non puoi fare a meno di immaginare un primissimo piano… (PPS)
Poi osservi l'oggetto del tuo insulto, e chiunque sia, un luminare professore membro dell'Accademia, Noami Campbell, Brad Pitt, tua madre… ti fa schifo. E non riesci a non guardare le sue labbra… in primissimo piano… CUT spasmo emorroidale CUT bocca dell'insultato CUT spasmo emorroidale CUT bocca dell'insultato… ad libitum. E ti fa sempre più schifo.
Lo studente in questione s'accorse subito della portata artistica del suo neoinsultogismo, e decise che quell'espressione era sua.
Arrivò trafelato a casa. Prese un foglio A4 completamente bianco. Scrisse con una bic nera, in stampatello e molto lentamente S-P-A-S-M-O E-M-O-R-R-O-I-D-A-L-E - INSULTO- . Scrisse la data, firmò. Spedì il tutto con una raccomandata con ricevuta di ritorno a se stesso. In posta, prima di spedire il tutto, si fece apporre un timbro postale sul foglio contenete l'opera d'arte e sigillò l'opera. Non la imbustò, poichè il timbro doveva far corpo unico con il foglio, per garantire l'efficacia giuridica della datazione, nel caso qualcuno dopo di lui avesse avuto intenzione di trarre diritti d'utilizzazione economica su una SUA creazione.
In Italia, così come nel resto del mondo civile, quello che passò dall'oralità alla scrittura per intenderci, la paternità di un'opera è correlata di diritti di utilizzazoine economica. La paternità dell'opera, la sua inviolabilità e il previlegio su di essa (il diritto di non pubblicare l'opera), sono diritti che la legge 22 aprile 1941, n.633 chiama DIRITTI MORALI. Ai diritti morali corrispondono sempre diritti di utilizzazione economica. Insieme essi vanno a costituire il diritto d'autore tout cour.
Il danno procurato dal nostro studente non fu quello di appropriarsi indebitamente d'un insulto, cosa deprovevole visto che le parole non hanno propietari... forse, ma fu quello d'affidarsi alla burocrazia italiana per vedere riconosciuti i suoi -presunti- diritti d'utilizzazione economica sull'insulto.
La Cassazione gli riconobbe il diritto esclusivo anche sulla parola -INSULTO- .
Il concetto stesso di diritto d'autore muove contro ogni buon senso artistico e culturale. Il copyright, come il suo contrappasso -un modo dove tutto è di tutti- sono una dichiarazione di guerra contro ogni più pallida idea di equità.